MESSICO, SETTORE AUTOMOBILISTICO: PAESE POTREBBE TRARRE UN VANTAGGIO DALLA CRISI AMERICANA

La crisi attualmente vissuta dall’industria automobilistica, secondo gli analisti finanziari, era preannunciata.
La crisi finanziaria cominciata negli Stati Uniti, che continua a colpire i mercati mondiali, ha inciso in modo negativo sul settore automotive. La diminuzione delle vendite, la chiusura degli impianti, la riduzione dei turni nel lavoro e le dichiarazioni di fallimento sono le ultime notizie che giungono dal settore.
Davanti a tutte queste notizie negative, il Messico sembra essere il paese che potrebbe trarre un vantaggio da questi eventi.
Le tre case nordamericane più importanti -GM, FORD e CHRYSLER- hanno dichiarato la chiusura degli impianti negli Stati Uniti e in Canada; solamente GM chiuderà 14 impianti negli Stati Uniti, CHRYSLER ne chiuderá 7 mentre FORD si trova in fase di ristrutturazione, e hanno contestualmente dichiarato che concentreranno buona parte della produzione in Messico, approfittando dell’alto livello di qualificazione della manodopera e del vantaggio più ampio in termini di costi di produzione; per esempio, il costo di un’ora di lavoro in Messico é di 10 dollari, contro i 54 dollari che si pagano negli Stati Uniti, e risulta basso anche nei confronti dei 22 dollari pagati in Sudcorea.
Gli impianti in Messico sono inoltre più moderni, la manodopera è delle più competitive in termini di qualità, costo del lavoro e logistica.
Ci si aspetta che a breve termine, e una volta recuperata l’economia degli Stati Uniti, il Messico possa incrementare la produzione, che ha registrato una diminuzione del 42% nel 2008.
FORD, CHRYSLER e GM hanno un totale di ca. 30.000 persone operanti solamente in Messico e con l’ annuncio dell’espansione della produzione messicana, hanno previsto un ampliamento degli impianti, cosa che sarà di beneficio per tutto il settore produttivo di pezzi e componenti, cosí come per per gli OEMS, I TIER 1, I TIER 2, I TIER 3.
Il panorama per l’industria automobilistica messicana sembra favorevole, se si considerano anche l’apertura di nuovi impianti automotive come nel caso della FAW (China), l’ingrandimento di quello di TOYOTA, la produzione dei nuovi modelli della FORD nel nuovo impianto di Cuatitlán, oltre all’interesse da parte di altre case automobilistiche di stabilirsi in Messico come la CHERY (China) e possibilmente la HYUNDAI (Corea).
(ICE CITTA’ DEL MESSICO)

