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San Francisco de Jasso Azpilcueta Atondo y Aznares de Javier
Francesco Saverio (Javier, 7 aprile 1506 – isola di Sancian, 3 dicembre 1552), è stato un gesuita e missionario spagnolo, proclamato santo nel 1622 da papa Gregorio XV; il suo culto è ammesso anche dalla Chiesa anglicana. Era nato in una famiglia nobile di Javier (in Navarra) nel 1505. I beni della famiglia erano stati confiscati da Ferdinando il Cattolico dopo la vittoria sugli autonomisti navarrini filofrancesi. Per sfuggire alla sconfitta e alla miseria si rifugiò quindi in Francia, e andò a studiare teologia alla Sorbona dove, dopo il primo triennio, divenne Magister.
Nel suo stesso collegio di Santa Barbara arrivò Ignazio di Loyola che ne riconobbe immediatamente il temperamento combattivo ed ardente e decise di conquistarlo alla propria causa. Nello stesso collegio studiava anche Pierre Favre (1506-1546).
Scozia (Rosslyn), la cappella esoterica
La Cattedrale Rosslyn è considerata un edificio sacro medievale più enigmatico d’Europa, con misteri e numerosi simboli esoterici. La sua costruzione è avvenuta del XI secolo dalla famiglia St. Claire, insieme alla roccaforte su una collina chiamata College Hill; i lavori durarono più di quarant’anni e terminarono con la costruzione della Cappella nel 1445 voluta da William St. Claire, il quale fece ricostruire il castello su un promontorio a valle della roccaforte principale. L’entrata alla Cappella avviene dalla porta nord ed il visitatore è accolto dallo sguardo di due grandi demoni che erogano acqua ai lati del portale; sulla finestra a destra ci sono un cavaliere a cavallo e due arieti che si affrontano; sulla finestra a sinistra si vedono una volpe che insegue una gallina, un angelo che suona uno strumento e un uomo o una donna in atteggiamento premuroso.
Priorato Gerosolimitano
Il Priorato Gerosolimitano (da Gerusalemme) è un antico ordine religioso cavalleresco, nato nel periodo delle crociate lanciate dalla Chiesa cattolica per liberare il Santo Sepolcro dal controllo dell’Islam.
L’ordine cavalleresco dei Gerosolimitani racchiudeva i Cristiani Cavalieri (monaci benedettini che avevano impugnato le armi) e i Cavalieri Cristiani (soldati che diventavano religiosi: Cavalieri San Giovanni di Gerusalemme, Templari, Teutonici, Cavalieri del Santo Sepolcro). All’epoca delle crociate in Terra Santa, l’attività assistenziale per i viaggiatori di Dio rimaneva prioritaria rispetto
Cavalieri Templari: Edifici Religiosi
Se l’architettura militare si localizza prevalentemente in Terrasanta, l’edilizia religiosa trova importanti realizzazioni anche nelle regioni europee. Esiste una molteplice varietà di chiostri, chiese e cappelle che in genere risentono delle forme architettoniche proprie dei tempi e dei luoghi di edificazione. Fra queste possono essere citate le modeste cappelle di Frosini, nel senese, di Magrigne, presso St. Laurent d’Arce, di Santa Croce ad Ascoli Piceno, di San Bevignate a Perugia. Di maggiore dimensione e di più ricca fattura, si possono citare Santa Maria La Major, di Villamuriel di Cerrato, Santa Maria La Blanca, di Villalcazar de Sirga, di San Pietro alla Magione a Siena, di San Jacopo in Campo Corbolini a Firenze. Più articolato è il complesso di Ognissanti a Trani, considerato un insediamento non solo religioso ma anche militare, preesistente alla
Il sistema templare
Nel corso della sua esistenza l’Ordine Templare svolse sostanzialmente tre azioni: l’attività militare, la coltivazione delle terre, la gestione di sistemi economici e finanziari. Queste azioni furono consentite dalla formazione di un’imponente struttura territoriale, organizzativa ed economica, che interessò non solo il Vicino Oriente, ma anche una grande parte delle regioni europee. Il mantenimento di un ingente gruppo di armati in Terrasanta richiedeva infatti un adeguato sforzo produttivo[2] anche sul continente europeo, non solo per rifornire di vettovagliamenti le milizie, ma soprattutto per sostenere i costi legati alle armi, ai cavalli,[3] alla flotta navale,[4] alle attrezzature di servizio e alla costruzione di edifici e fortificazioni. I Templari usarono in realtà una cospicua parte delle loro ricchezze per costruire numerose fortificazioni in tutta la Terrasanta.[5] In questa prospettiva la crescita dell’Ordine, che inizialmente si era retto sulle donazioni dei primi cavalieri, fu ben presto accentuata dal favore del papa Innocenzo II, che aveva concesso all’Ordine la totale indipendenza dal potere temporale, compreso l’esonero dal pagamento di tasse e gabelle, oltre al privilegio di rendere conto solo al pontefice in persona e alla possibilità di esigere le decime.
Italia (Brindisi), Chiesa di Santa Maria del Casale
La chiesa di Santa Maria del Casale è un’interessante costruzione romanico-gotica sita 2 chilometri a nord di Brindisi, nei pressi del quartiere Casale. Fu eretta allo scadere del XIII secolo sul luogo dove esisteva una cappella che custodiva un’icona mariana legata ad una pia tradizione a san Francesco d’Assisi che, di ritorno dalla Terrasanta, avrebbe qui pregato. Fu donata nel 1300 dal re Carlo II all’arcivescovo Pandone. Il luogo dove sorgeva la chiesa della Madonna del Casale era solitario e ameno e gli arcivescovi di Brindisi vi costruirono la loro dimora estiva.
Dal maggio 1310 la chiesa e i locali annessi furono utilizzati come “cancelleria” del processo contro i Templari del Regno di Sicilia. In quella occasione, il tribunale composto dall’arcivescovo
Roberto II delle Fiandre
Roberto II di Fiandra, detto Roberto di Gerusalemme (in latino: Robertus Hierosolimitanus) o Roberto il crociato dopo aver preso parte alla prima crociata (circa 1065 – 5 ottobre 1111), fu conte delle Fiandre dal 1093 fino alla sua morte. Roberto II, era il figlio primogenito di Roberto I delle Fiandre e di Geltrude d’Olanda. Suo padre, sperando di attribuire la Contea delle Fiandre al ramo cadetto (la cosiddetta branca baldovinita), prese ad associarlo al governo della Contea intorno al 1077.
Graal
Il mito del calice o piatto di Gesù Cristo affonda le sue radici in epoche remote antecedenti al medioevo. La fonte di questa credenza è Jacopo da Varagine, il quale nel 1260 circa, racconta nella Legenda Aurea, che durante la prima Crociata (del 1099), i Genovesi trovarono il calice usato nell’Ultima Cena.
Uno dei primi reperti a cui si attribuì la leggenda, poi detta “del Graal”, fu quello che ad oggi viene chiamato il Sacro Catino, ovvero








