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Gargano, Santuario sotterraneo di San Michele
Sul massiccio roccioso del Gargano sorge il Santuario sotterraneo di San Michele ancorato alla vecchia terra d’Europa e affacciato verso l’Oriente. Il suo splendido portale di bronzo può essere considerato come una bocca aperta sull’anima segreta e terribile del medioevo. In alto, in corrispondenza delle porte, sono collocate due lapidi rettangolari inquadrate da cornici ed in quella di destra si legge la seguente epigrafe: “TERRIBILIS EST LOCUS ISTE HIC DOMUS DEI EST ET PORTA COELI” (impressionante è questo luogo qui è la casa di Dio e la porta del cielo). Il portale mostra storie di angeli e arcangeli tra salvezza e gioia, lotte e sconfitte; la spada infuocata che caccia dal paradiso; Giacobbe che lotta con l’angelo; Isacco salvato dal sacrificio del padre Abramo.
Toscana (Pisa), Chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri
La prima pietra della chiesa fu posta il 17 aprile 1565 da Cosimo I de’ Medici, il committente del rinnovato spazio pubblico di Piazza dei Cavalieri per l’Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano, fondato dal Granduca per combattere la pirateria turca nel Mediterraneo.
Progettata da Giorgio Vasari, per costruirla in piena libertà venne demolita una vecchia chiesa di San Sebastiano alle Fabbriche Maggiori, citata dal 1074, che prendeva il nome dalle officine dei fabbri presenti nella zona, almeno dal VII al XIII secolo. Ai lavori sovrintese David Fortini e furono ultimati nell’agosto del 1567; il 21 dicembre 1569 la chiesa venne consacrata.
Il campanile venne aggiunto tra il 1570 e il 1572: caratterizzato da un’elegante cella campanaria
Ordine di Santo Stefano Papa e Martire
L’Insigne Sacro Militare Ordine di Santo Stefano Papa e Martire è un ordine religioso cavalleresco di fondazione pontificia (Bolla “His quae” del 1º febbraio 1562 di Pio IV), con doppia personalità giuridica, cioè canonica (attualmente “Associazione pubblica di fedeli di fondazione pontificia”) e civile. È di collazione della Casa Granducale di Toscana, così come l’Ordine di San Giuseppe e l’Ordine del merito civile. Dopo vari tentativi di Cosimo de’ Medici duca di Firenze e di Siena (come feudatario imperiale), fu solo con l’ascesa al soglio papale di papa Pio IV, favorevole
Sigismondo d’Asburgo-Lorena
Sigismondo Ottone Maria Giuseppe Goffredo Enrico Erik Leopoldo Ferdinando di Asburgo-Lorena (Losanna, 21 aprile 1966) arciduca d’Austria, principe reale di Ungheria e di Boemia e dal 1993, in seguito alla rinuncia del padre l’arciduca Leopoldo Francesco d’Asburgo-Toscana, capo della I. e R. Casa Granducale di Toscana e granduca titolare di Toscana. Ingegnere informatico, vive e lavora in Svizzera. È il primogenito dell’arciduca Leopoldo (1942) e della prima moglie, Laetitia di Belzunce d’Arenberg (1941). Nel 1999 sposa Elyssa Juliet Edmonstone (1973), figlia di Sir Archibald Bruce Charles, 7° Baronetto Edmonstone, e di Juliet Elizabeth Deakin.
Nel 1994 ha assunto il Gran Magistero degli Ordini dinastici della Sua Casa: Sacro Militare Ordine di Santo Stefano Papa e Martire, Ordine di San Giuseppe, Ordine del merito civile. È Balì gran croce d’onore e devozione del Sovrano
Ordine di Santo Stefano
Nel 1554, Cosimo I de’Medici duca di Firenze chiese al pontefice Pio IV la possibilità di fondare una propria “Religione” dotandola con mezzi propri “col duplice scopo di difendere nel Mar Tirreno il commercio d’Italia dalle piraterie barbaresche, e di liberare i Cristiani dalla schiavitù della potenza ottomana Gli scopi quindi erano la difesa del Mediterraneo dalle incursioni dei pirati barbareschi e dalle aggressioni turco-ottomane.
Cosimo I dapprima riteneva di assegnare l’isola d’Elba come residenza dell’Ordine di Santo Stefano “luogo veramente adatto, pe’ suoi comodi porti, a tenere in timore i Turchi e gli altri pirati, che avessero scorsi quei mari; poscia, sembrandogli troppo angusto il territorio che







