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Toscana (Pisa), Chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri

La prima pietra della chiesa fu posta il 17 aprile 1565 da Cosimo I de’ Medici, il committente del rinnovato spazio pubblico di Piazza dei Cavalieri per l’Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano, fondato dal Granduca per combattere la pirateria turca nel Mediterraneo.
Progettata da Giorgio Vasari, per costruirla in piena libertà venne demolita una vecchia chiesa di San Sebastiano alle Fabbriche Maggiori, citata dal 1074, che prendeva il nome dalle officine dei fabbri presenti nella zona, almeno dal VII al XIII secolo. Ai lavori sovrintese David Fortini e furono ultimati nell’agosto del 1567; il 21 dicembre 1569 la chiesa venne consacrata.
Il campanile venne aggiunto tra il 1570 e il 1572: caratterizzato da un’elegante cella campanaria

Chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio alle Tre Fontane

La chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio alle Tre Fontane è una chiesa di Roma, nel quartiere Ardeatino, all’interno del complesso abbaziale delle Tre Fontane, di cui rappresenta la chiesa principale. La chiesa fu edificata da Onorio I, insieme ad un monastero, nel 625, ed affidata a monaci greci che vi trasferirono le reliquie di Sant’Anastasio, militare persiano dell’esercito di Cosroe vissuto nel VII secolo, che aveva subito il martirio nel 624. Solo nel 1370 l’abbazia fu arricchita delle reliquie di san Vincenzo di Saragozza, al quale venne dedicata la chiesa. Papa Adriano I, nel 722 circa, restaurò la chiesa, e nel 796, papa Leone III la fece riedificare dalla

Ordine Supremo del Cristo

L’Ordine Supremo del Cristo (o Milizia di Nostro Signore Gesù Cristo), sorto in Portogallo come ordine monastico-militare, è attualmente il più prestigioso ordine equestre pontificio, anche se va considerato al momento quiescente non essendovi più in vita insigniti. Nel 1318, dopo la soppressione dell’Ordine della Milizia del Tempio, il re di Portogallo Dionigi il Liberale ottenne dal papa il permesso di utilizzare il patrimonio dei Templari presente nei suoi territori e di arruolare i suoi ultimi cavalieri per creare un nuovo ordine monastico-militare, destinato alla lotta contro i mori nell’Algarve. Tale ordine, detto “del Cristo”, venne approvato con la bolla Ad ea ex quibus del 14 marzo 1319 da papa Giovanni XXII, che si riservò il diritto di conferirne le onorificenze.