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L’apologetica dei Padri

Gli scrittori cristiani della prima generazione dopo gli Apostoli, i cosiddetti Padri apostolici, preziosi testimoni della Chiesa del loro tempo, presentano già in modo interessante alcuni aspetti dell’argomento profetico, pur non pensando di fare opera propriamente apologetica.
Gli scrittori della generazione successiva, cioè i Padri apologisti, devono il loro nome al proposito esplicito di difendere il cristianesimo rivolgendo agli imperatori, o a tutti i “Greci” (i pagani), esposizioni che confutavano le obiezioni e che facevano vedere i titoli di credibilità della religione cristiana.

La Croce, dai Persiani ad oggi

Croce† La croce è diventata famosa per un fatto storico poiché nell’anno 30 ca, mentre a Roma l’imperatore era Tiberio ed in Giudea era Procuratore Ponzio Pilato, un’uomo, quale Gesù di Nazareth, dell’età di 36/37 anni, fu crocifisso in Gerusalemme, per mano romana, su richiesta del sinedrio giudaico. In questo specifico caso la croce fu conosciuto come uno strumento di tortura e morte. Gli inventori della croce, sembra sono stati i Persiani, poi la utilizzarono i Greci ed infine i Romani. I Cartaginesi punivano gli ammiragli delle flotte con questo metodo, qualora venivano sconfitti in guerra o mostravano segni di indipendenza. Per cinque secoli, la crocifissione fu comminata agli schiavi. La croce diventa oggetto universale di culto e simbolo del cristianesimo a partire dal sec.

Gargano, Santuario sotterraneo di San Michele

santuario_san_michele_arcangeloSul massiccio roccioso del Gargano sorge il Santuario sotterraneo di San Michele ancorato alla vecchia terra d’Europa e affacciato verso l’Oriente. Il suo splendido portale di bronzo può essere considerato come una bocca aperta sull’anima segreta e terribile del medioevo. In alto, in corrispondenza delle porte, sono collocate due lapidi rettangolari inquadrate da cornici ed in quella di destra si legge la seguente epigrafe: “TERRIBILIS EST LOCUS ISTE HIC DOMUS DEI EST ET PORTA COELI” (impressionante è questo luogo qui è la casa di Dio e la porta del cielo). Il portale mostra storie di angeli e arcangeli tra salvezza e gioia, lotte e sconfitte; la spada infuocata che caccia dal paradiso; Giacobbe che lotta con l’angelo; Isacco salvato dal sacrificio del padre Abramo.

IL SEGNO DELLA CROCE

Domanda: “Il segno della croce: qual è il suo significato? I cristiani dovrebbero farsi il segno della croce?”

Risposta: La pratica di farsi il segno della croce è quantomai importante nella Chiesa Cattolica Romana, ma è praticata anche fra i greco-ortodossi e gli episcopaliani. La storia del segno della croce risale almeno a Tertulliano, il padre della Chiesa antica che visse fra il 160 e il 220 d.C. Egli scrisse: “Se ci mettiamo in cammino, se usciamo od entriamo, se ci vestiamo, se ci laviamo o andiamo a mensa, a letto, se ci poniamo a sedere, in queste e in tutte le nostre azioni ci segniamo la fronte col segno di croce”.

Facebook: Corpo Ospitaliero Mercedario

La parola “Mercedario” proviene dalla lingua spagnola, \merTeDárjo\ [adj] rel dell’ordine della Madonna della Mercede (2).

Si parla quindi di un “Ordine di Nostra Signora della Mercede” (in latino Ordo Beatae Mariae Virginis de Mercede), il quale è un istituto religioso maschile di diritto pontificio: i frati di questo ordine mendicante, detti mercedari, pospongono al loro nome la sigla O. de M. Avete letto bene “FRATI”. L’ordine venne fondato a Barcellona il 10 agosto

Priorato Gerosolimitano

Il Priorato Gerosolimitano (da Gerusalemme) è un antico ordine religioso cavalleresco, nato nel periodo delle crociate lanciate dalla Chiesa cattolica per liberare il Santo Sepolcro dal controllo dell’Islam.
L’ordine cavalleresco dei Gerosolimitani racchiudeva i Cristiani Cavalieri (monaci benedettini che avevano impugnato le armi) e i Cavalieri Cristiani (soldati che diventavano religiosi: Cavalieri San Giovanni di Gerusalemme, Templari, Teutonici, Cavalieri del Santo Sepolcro). All’epoca delle crociate in Terra Santa, l’attività assistenziale per i viaggiatori di Dio rimaneva prioritaria rispetto

ORDINE MILITARE E RELIGIOSO DEI CAVALIERI DI CRISTO

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE PER LA XLIX GIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA PER LE VOCAZIONI. Tema: Le vocazioni dono della Carità di Dio Cari fratelli e sorelle! la XLIX Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni, che sarà celebrata il 29 aprile 2012, quarta domenica di Pasqua, ci invita a riflettere sul tema: Le vocazioni dono della Carità di Dio. La fonte di ogni dono perfetto è Dio Amore – Deus caritas est -: «chi rimane nell’amore rimane in Dio e Dio rimane in lui» (1 Gv 4,16). La Sacra Scrittura narra la storia di questo legame originario tra Dio e l’umanità, che precede la stessa creazione. San Paolo, scrivendo ai cristiani della città di Efeso, eleva un inno di gratitudine e lode al Padre, il quale con infinita benevolenza

Qala’at Marqab

Il Qala’at Marqab è una delle fortezze crociate in Siria meglio conservate, insieme al Krak dei Cavalieri e alla Cittadella del Saladino. Situato sulla vetta di un antico vulcano, a pochi chilometri dalla cittadina di Baniyas, in posizione tale da dominare la strada che da Tartus conduceva a Laodicea. Per un lungo periodo ha costituito il baluardo crociato nella zona, per contrastare le scorribande degli assassini, che avevano le loro basi in Masyaf e in altri castelli circostanti. Appartenente alla famiglia al Muhriz, nel 1118 fu ceduta ai crociati, che iniziarono lavori di ampliamento e di

Gli Ordini religioso-militari e la crisi delle Crociate

L’Antico Testamento è permeato da spirito bellicoso, Dio è il Signore degli Eserciti (Adonai sevaoth) e la guerra è presentata come guerra del Signore da numerosi profeti (Isaia, Geremia, etc.). Le guerre sante sono finalizzate allo sterminio dei pagani, con i loro idoli e i loro abomini, affinché venga sterminato chiunque tenti al
peccato e all’infedeltà a Dio (Deuteronomio, 13,7-12). Anzi, il Signore stesso scende in campo a combattere i propri nemici, vibrando Egli stesso la spada, con il suo popolo santo

Arnaud Amaury

Arnaud Amaury, in italiano detto Arnaldo di Citeaux, in francese detto anche Arnaud Amalric (? – Narbona, 1225), fu abate di Poblet (?-1198), poi dell’abbazia di Grand Selve a Bouillac (1198-1200), quindi di Cîteaux[1] (1200-1212), arcivescovo di Narbona (1212-1225), fu dapprima legato del papa Innocenzo III, poi dallo stesso Innocenzo III, ricevette l’incarico di reprimere l’eresia catara durante la crociata contro gli Albigesi.
All’inizio del XIII secolo, papa Innocenzo III cercò di estirpare l’eresia attraverso gruppi di missionari cistercensi, guidati da Pietro di Castelnuovo[3] (?-1208)., coadiuvato dal suo superiore, Arnaldo.

Principato d’Antiochia

Il Principato d’Antiochia, includeva parte della Turchia e della Siria, fu uno degli stati crociati creati durante la Prima Crociata. Mentre Baldovino di Boulogne e Tancredi d’Altavilla si dirigevano verso est dall’Asia Minore per stabilirsi nella Contea di Edessa, l’esercito principale della Prima Crociata continuò verso sud per assediare Antiochia. Boemondo di Taranto guidò l’assedio, che cominciò nell’ottobre del 1097. Con oltre quattrocento torri, la città era quasi impenetrabile. L’assedio si protrasse per tutto l’inverno, con grandi difficoltà tra i crociati, che furono spesso costretti a mangiare i propri cavalli, o, secondo la leggenda, i corpi dei loro compagni cristiani che non sopravvivevano.