Pneumatologia
Pneumatologia è un termine greco che deriva da πνευματος (pneumatos=spirito) e λογος (logos=discorso, studio) che letteralmente significa scienza dello spirito.
Viene utilizzato per indicare la scienza che studia le sostanze spirituali ed il loro principio vitale. Indica sia una branca della filosofia, sia una branca della teologia giudaico-cristiana che studia la dottrina dello Spirito Santo. La pneumatologia, intesa come lo studio generico delle “sostanze spirituali”, cioè lo spirito, diventa quindi uno studio molto vasto, cui i concetti filosofici e teologici sulla definizione di “spirito” si intrecciano a più riprese lungo i secoli. Nella spiritualità e nelle filosofie dell’estremo Oriente si usava indicare termini come namas, una voce Hindi per indicare l’inchino o la riverenza allo spirito divino interiore di ogni individuo.
Oppure l’atman, che si poteva definire sommariamente come “energia spirituale interiore individuale” e che si doveva tentare di fondere con Brahman, la grande energia universale, un concetto di “spirito” ripreso anche dal buddhismo, sommariamente tradotto col termine di “buddhità interiore”.
Nella filosofia della Grecia classica, il semplice concetto di pneuma=soffio, respiro, alito, si separò presto dal concetto di anima-psyche (anch’esso legato al significato di vento,soffio,respiro), e quest’ultimo più ristretto alla natura umana.
La separazione più netta tra pneuma e psyche si ebbe con Socrate e soprattutto con Platone, a partire dal 400 a.C. circa. In merito alla natura di entità a metà strada tra Uomo e Dio, inizialmente si partì da un concetto simile a quello di “genio sovraumano” “energia al di sopra” o “al di fuori” dell’essere umano, che fu chiamato entità daimon-demon, significato che poi assunse caratteristiche anche negative.
Parimenti, il soffio, il respiro di carattere divino e divinizzante assunse invece il nome di pneumata,pneumatos, ad indicare un “essere”, una “entità” un “soffio” separato dalla nostra dimensione e vita umana, e poi concepita, nella sua accezione dualistica, in “spirito benigno” e “spirito maligno”, ad esempio come entità angeliche nel Bene, e demoniache nel Male.
Lo stoicismo ellenico del 300 a.C. lo definì come principio attivo di natura spirituale, aggiungendolo come elemento ai quattro conosciuti in natura (acqua,aria,terra,fuoco). Così anche gli gnostici cominciarono a separare l’uomo iliaco (ileo=corpo,involucro materiale) dall’uomo psichico e dall’uomo puramente pneumatico, cioè solo dello spirito.
Lo stesso San Paolo poi, si prese a cura di separare nettamente le “cose del soma” (carne/corpo/uomo) dalle “cose del pneuma” (lo “Spirito”), dando quindi ancora più sostegno a quel che diventerà il concetto filosofico occidentale dei “tre corpi”: soma (corpo), psyché (mente, anima umana) e pneuma (il puro spirito).
Fonte Wikipedia
Lascia un Commento
Occorre aver fatto il login per inviare un commento







