Il Cristianesimo e il Mitraismo
Diversi critici atei insegnano che la teologia del Cristianesimo trarrebbe origine dai culti pagani, in particolare da quello di Mitra. Il dio pagano Mitra era venerato nell’antica Roma specialmentre tra i militari, e tra l’altro era considerato “figlio di Dio”, nato da una vergine, morto in croce e poi risorto. Pertanto, secondo i critici, il Cristianesimo avrebbe attinto la figura di Cristo da tale culto.
Mitra era uno dei molti dèi del paganesimo indo-iraniano; il più antico documento in cui viene citato il suo nome risale al 1400 a.C. [John Hinnels, MS, ix].
Principe del sangue
Un principe del sangue era una persona che discendeva legittimamente in linea maschile dal monarca di una nazione. In Francia, il rango di prince du sang giocava un ruolo maggiore che in altri Paesi nel determinare la precedenza a corte durante l’ Ancien Régime, a partire dal regno di Enrico IV fino a quello del lontano discendente Carlo X. Un prince du sang o una princesse du sang doveva essere un membro legittimo della real Casa di Borbone. Il rango di principe del sangue era ristretto ai soli discendenti agnatici legittimi; coloro i quali godevano di questo trattamento erano solitamente chiamati con il titolo della loro parìa principale, ma in alcuni casi erano utilizzati altri appellativi, che indicavano uno status più preciso di quello di prince du sang.
La storia delle Religioni ed i Gesuiti
Il gesuita Atanasio Kircher (1602-1680) appassionato studioso della lingua e della cultura egizia, si affacciò all’ipotesi che la cultura classica neoplatonica fosse ispirata direttamente da Dio e che le religioni non cristiane abbiano avuto origine dalla stessa Bibbia.
Un altro importante gesuita, Joseph-François Lafitau (1681-1746) pubblicò, nel 1724, uno dei primi studi comparati sulle religioni, il Moeurs des sauvage américains, dove ritenne di rilevare delle affinità tra le credenze dei nativi americani con le dottrine e le pratiche religiose greche. Chi erano questi due studiosi, gesuiti ?
Ordine di Sant’Agostino
L’Ordine di Sant’Agostino (in latino Ordo Fratrum Sancti Augustini), già detto degli Eremitani di Sant’Agostino (in latino Ordo Eremitarum Sancti Augustini; sigla O.E.S.A.) è un istituto religioso maschile di diritto pontificio: i frati di questo ordine mendicante, detti Agostiniani, pospongono storicamente al loro nome la sigla O.S.A.[1] Anche se la tradizione ne fa risalire le origini a sant’Agostino, l’ordine sorse nel 1244 dall’unione, sancita da papa Innocenzo IV, grazie all’opera del cardinale Riccardo Annibaldi, delle fraternità di eremiti di Tuscia in un’unica famiglia religiosa sotto la guida di un priore generale e con la regola di sant’Agostino. Nel 1256 agli eremitani di sant’Agostino vennero unite altre congregazioni.[2]
Storia delle religioni
La storia delle religioni è la disciplina che indaga il tema delle religioni secondo il procedimento storico ovvero avvalendosi delle documentazioni storiche, archeologiche, filologiche ma anche di ambito etnologico, antropologico, ermeneutico ed esegetico. Tale documentazione viene usata dallo storico delle religioni nella consapevolezza che sta operando su contesti culturali e sociali assolutamente specifici o diacronici. La disciplina della Storia delle religioni è nata nell’ambito della cultura occidentale. Il primo autore che riportò usi e costumi religiosi di più popoli fu Erodoto (484 a.C.-425 a.C.) nella sua opera le Storie (Ἰστορἴαι Istoriai), autore motivato sia dal relativismo religioso sofistico sia da un profondo interesse nei confronti delle culture “barbare”
Cardinale
Il cardinale nella Chiesa cattolica è un prelato, scelto direttamente dal vescovo di Roma (ossia dal papa) per essere suo diretto collaboratore nella sua funzione di pastore della Chiesa cattolica.[1] Attualmente la collaborazione dei cardinali con il papa si esercita nel ricoprire importanti incarichi nella Curia romana (presidenza di organi o dicasteri) oppure nel ruolo di vescovi di diocesi particolarmente importanti in tutto il mondo, considerate cardinalizie per importanza o tradizione ecclesiale. Il titolo formale e completo è cardinale di Santa Romana Chiesa.[2]
Ai cardinali, dopo la morte o la rinuncia del pontefice, compete inoltre l’elezione del nuovo vescovo di Roma in un’assemblea detta conclave.
GIOSUE’, Una guerra lampo
Per gli storici, la folgorante campagna militare di Giosuè per la conquista della Palestina (la terra che la Bibbia dice promessa da dio ad Abramo, progenitore mitico degli Ebrei) è del tutto inverosimile: chi ne ha scritto il racconto ignorava che all’epoca la Palestina era occupata dagli egiziani, che di sicuro non se ne sarebbero rimasti con le mani in mano. Inoltre, nessun documento contemporaneo ne reca traccia. L’archeologia ha dimostrato che, fra le città che la Bibbia dice espugnate da Giosuè, Gerico era già in rovina e abbandonata da quattro o cinque secoli e Ai addirittura da un buon millennio.
Collegio cardinalizio
Il Collegio cardinalizio, definito anche Sacro collegio cardinalizio, o più semplicemente Sacro collegio, è l’insieme dei cardinali della Chiesa cattolica.
Assolve a tre compiti principali:
Provvede all’elezione del Papa. In conclave però non entrano tutti i membri del Collegio ma solo quei cardinali che non hanno ancora compiuto l’ottantesimo anno di età il giorno precedente l’inizio della Sede vacante.[1]
Si riunisce collegialmente quando il Papa lo convoca per valutare aspetti generali o specifici del governo della chiesa universale.
Ogni cardinale assiste personalmente il Papa nel suo impegno pastorale attraverso gli uffici e gli incarichi a cui è deputato.
Cristiada: ¡Viva Cristo Rey! (“viva Cristo Re!”)
La guerra Cristera, chiamata anche rivolta dei cristeros o Cristiada, fu una sollevazione popolare che avvenne in Messico tra il 1926 e il 1929: una parte della popolazione cattolica insorse in armi contro il governo massonico ed anticlericale del presidente Plutarco Elías Calles, che aveva imposto una legge fortemente restrittiva per la libertà religiosa, chiamata Legge Calles.
Il nome cristeros, contrazione di Cristos Reyes, fu dato spregiativamente dai governativi ai ribelli, a motivo del loro grido di battaglia: ¡Viva Cristo Rey! (“viva Cristo Re!”).
Vaticano, Universi Dominici Gregis
La Universi Dominici Gregis è una costituzione apostolica della Chiesa cattolica promulgata da Papa Giovanni Paolo II il 22 febbraio 1996.
La costituzione Universi Dominici Gregis (dell’intero gregge del Signore), il cui sottotitolo è Circa la Vacanza della Sede Apostolica e l’elezione del Romano Pontefice, detta le norme da seguire durante il periodo della Sede vacante della Cattedra di Pietro, a seguito della scomparsa del Papa. Il titolo è ricavato dal paragrafo iniziale: “Pastore dell’intero gregge del Signore è il Vescovo della Chiesa di Roma…”. La costituzione modifica le regole relative al conclave e ne introduce di nuove. I punti salienti sono così riassumibili:
I cardinali vengono alloggiati nella Domus Sanctae Marthae, un edificio che è stato appositamente riadattato a tale scopo, all’interno della Città del Vaticano.
Figlie della carità di San Vincenzo de’ Paoli
Le Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli sono una società femminile di vita apostolica di diritto pontificio. Le appartenenti alla compagnia pospongono al loro nome la sigla F.d.C.[1] La compagnia deriva dalle confraternite di dame della Carità istituite a partire dal 1617 da Vincenzo de’ Paoli (1581-1660) per il servizio a domicilio dei poveri e degli ammalati.[2]
Queste fraternità si diffusero rapidamente nelle aree rurali della Francia e a Parigi, dove nel 1630 le dame vennero affidate alla direzione di Luisa di Marillac (1591-1660), vedova di Antoine Le Gras. Vincenzo maturò la convinzione che, per proseguire e migliorare l’opera, occorresse un impegno pieno da parte delle dame, così il 29 novembre 1633 le prime quattro ragazze si riunirono attorno a Luisa di Marillac per condurre vita fraterna in comunità nella sua casa presso la chiesa di Saint-Nicolas-du-Chardonnet a Parigi.






