La genesi storico-culturale del concetto di futuwwa

La genesi storico-culturale del concetto di futuwwa origina certamente dalla nozione di muruwwa.[1] Un concetto che è stato approfondito da uno dei maggiori studiosi dell’Islam, ovvero Ignaz Goldziher. Nel suo Muslim Studies[2] questo autore individua nel termine “virtù” il migliore significato attribuibile alla parola muruwwa. Una traduzione, come si vede, che possiede implicitamente delle origine latine (“virtus”).[3]
Con [il termine di] muruwwa la lingua araba intende tutte quelle virtù che, fondate nella tradizione della sua gente, costituiscono la reputazione di un individuo o della tribù cui egli appartiene; l’osservanza di questi doveri è connessa con la parentela, i rapporti di protezione e ospitalità, e l’osservanza della grande legge della vendetta di sangue.[4]

Bologna, Iside e la Vergine Maria; Basilica di Santo Stefano

La Basilica di Santo Stefano è un complesso di edifici di culto di Bologna. Si affaccia sull’omonima piazza ed è conosciuto anche come il complesso delle “Sette Chiese”. La tradizione indica San Petronio come ideatore della basilica, che avrebbe dovuto imitare il Santo Sepolcro di Gerusalemme, edificata sopra un preesistente tempio dedicato a Iside[1]. Per quale motivo la Basilica è stata ricostruita su un tempio ed inoltre chi era Iside, o Isis o Isi (in lingua egiziana Aset, ossia trono) ? Partiamo da quest’ultima domanda. Dunque Iside è la dea della maternità e della fertilità nella mitologia egizia.

Nascita e significato dell’Ortodossia

Christ_the_True_Vine_icon_(Athens,_16th_century)La nascita dell’Ortodossia si può datare, in un certo qual modo, intorno al quarto secolo, quando il Cristianesimo comincia ad allontanarsi dal paradigma giudaico-cristiano e inizia a tenere i primi Concili. Ortodossia, dal termine “ortodosso” significa letteralmente “retta dottrina”. A questo significato primario, la tradizione ecclesiale ne aggiunge un secondo, complementare al primo: quello di “retta glorificazione” I due concetti vogliono esprimere la medesima realtà, cioè la professione della retta fede cristiana, sia essa formulata sul piano concettuale (dottrina (religione)) o celebrata nella liturgia della Chiesa (glorificazione).

Status Civitatis Vaticanae

Dal 1980 il Vaticano è l’unico Stato al Mondo a essere per intero Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, unitamente ai beni extraterritoriali della Santa Sede e San Paolo fuori le Mura a Roma. Aspira al Paradiso e avrai la terra. Aspira alla terra e non otterrai nulla.” Clive Staples Lewis (C.S.Lewis) (Belfast, 29.11.1898 – Oxford, 22.11.1963) scrittore e filologo irlandese naturalizzato britannico.

Chiesa ortodossa

Christ_the_True_Vine_icon_(Athens,_16th_century)La Chiesa ortodossa, ovvero letteralmente chiesa “di corretta opinione”, (nota ufficialmente e presso i suoi aderenti come Chiesa cattolica ortodossa) è una comunione di Chiese cristiane autocefale, erede della cristianità dell’Impero bizantino, che riconosce un primato d’onore al Patriarca ecumenico di Costantinopoli, dal momento che la sede di Roma, a cui spetterebbe il primato onorifico[non chiaro], non è più in comunione con l’Ortodossia. Essa ritiene che al proprio interno sussista, in via esclusiva, la continuità della Chiesa fondata da Gesù.

Il movimento ecumenico

I primi vani tentativi di ristabilimento dell’unità dei cristiani risalgono ai concili di Lione (1274) e di Firenze (1439) in cui furono formulate proposte di riunificazione tra le Chiese di Oriente e di Occidente. Nel XIX secolo va ricordato un particolare impegno della Chiesa anglicana per individuare le basi comuni per la ricomposizione di un’unica grande Chiesa cattolica (Movimento di Oxford nel 1833 – Successive riunioni della Conferenza di Lambeth). L’inizio ufficiale viene generalmente fissato al 1910 in ambito protestante: durante la Conferenza mondiale delle società missionarie protestanti e anglicane dell’area anglo-americana e del Commonwealth a Edimburgo, le giovani Chiese avanzarono con forza profetica la richiesta ai missionari di predicare il Vangelo e non le divisioni tra le grandi confessioni storiche.

Josefa Idem, Grande Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana

Josefa Idem (Goch, 23 settembre 1964) è una politica ed ex canoista tedesca naturalizzata italiana. Dal 28 aprile 2013 è ministro per le pari opportunità, dello sport e delle politiche giovanili nel governo Letta.
Campionessa mondiale e olimpica nella specialità del K1 (kayak individuale). Ha iniziato la sua carriera sportiva nella natìa Germania, ma dal 1990 vive e gareggia a livello internazionale per l’Italia. Nella sua ventennale carriera ha vinto 38 medaglie tra Giochi olimpici, mondiali ed europei. Ha partecipato a 8 edizioni delle Olimpiadi, ininterrottamente dall’edizione di Los Angeles 1984 a quella di Londra 2012. Nelle prime due Olimpiadi ha rappresentato la Germania Ovest, nelle altre l’Italia.

Ecumenismo (la definizione di…)

L’ecumenismo è il movimento che tende a riavvicinare e a riunire tutti i fedeli cristiani e quelli delle diverse Chiese. Il punto di partenza è la comune fede nella Trinità: in Dio Padre, in Gesù Cristo Figlio e in Dio Spirito Santo. La parola deriva dal termine greco oikouméne, che indica in origine la parte abitata della Terra; la scelta indica come una sorta di indirizzo nella ricerca di una sempre più stretta collaborazione e comunione tra le varie chiese cristiane che abitano il mondo. Anche se non sono mai mancati elementi di contrasto, dottrinali e pratici, già nelle primissime comunità (come testimoniano gli Atti degli Apostoli e alcune lettere di San Paolo), le prime divisioni tra cristiani, i cui effetti durano ancora oggi, hanno avuto inizio circa quattrocento anni dopo la morte di Gesù, intorno alle questioni di fondo sulla sua natura, come vero Dio e vero uomo.

Mohammad Reza Pahlavi, Cavaliere Ordine Speron d’Oro

Shah_of_iranMohammad Reza Pahlavi in persiano: محمد رضا پهلوی‎ – in Italiano spesso traslitterato Reza Pahlevi (Teheran, 26 ottobre 1919 – Il Cairo, 27 luglio 1980) è stato l’ultimo Scià di Persia; ha governato l’Iran dal 16 settembre 1941 fino alla Rivoluzione Islamica dell’11 febbraio 1979. È stato il secondo e ultimo monarca della Dinastia di Pahlavi. Mohammad Reza Shah Pahlavi possedeva diversi titoli: Sua Maestà Imperiale, Shahanshah (Re dei Re, Imperatore), Aryamehr (Luce degli Ariani) e Bozorg Arteshtārān (Capo dei Guerrieri, Persiano: بزرگ ارتشتاران). Nato a Teheran nel 1919 da Reza Pahlavi e dalla sua seconda moglie, Tadj ol-Molouk, Mohammad Reza era il figlio maggiore dello Scià primo della Dinastia Pahlavi, e il terzo dei suoi undici figli, gemello di Ashraf Pahlavi. Quando Mohammad Reza compì 11 anni, il padre, su consiglio di Abdolhossein Teymourtash, Ministro di Corte della Dinastia Pahlavi dal 1925 al 1932, decise di iscriverlo presso l’Istituto Le Rosey, un prestigioso collegio svizzero, per continuare gli studi.

L’ENIGMA DELLA GEMATRIA

La parola “GEMATRIA” è comunemente scambiata in maniera erronea con la parola “isopsephia” (pratica che prevede l’aggiunta di valori numerici alle lettere di una parola per formare un singolo numero) ma la gematria è un più alto livello di isopsephia. Deriva dalla parola greca geometria ed ha due significati “misura della Terra e “geometria”. Gematria è Geometria Sacra. La definizione della gematria va oltre l’aggiungere valori numerici alle lettere di una parola ed il trovare i corrispettivi valori numerici in altre parole.

Antropocentrismo

sistina01L’antropocentrismo (dal greco άνθρωπος, anthropos, “uomo, essere umano”, κέντρον, kentron, “centro”) è la tendenza – che può essere propria di una teoria, di una religione o di una semplice opinione – a considerare l’uomo, e tutto ciò che gli è proprio, come centrale nell’Universo. Una centralità che può essere intesa secondo diversi accenti e sfumature: semplice superiorità rispetto al resto del mondo animale o preminenza ontologica su tutta la realtà, in quanto si intende l’uomo come espressione immanente dello spirito che è alla base dell’Universo. Aspetto che accomuna le più rilevanti posizioni filosofiche occidentali apparse prima della metà del XX secolo è la tendenza ad assumere una prospettiva human-centered, incapace cioè di decentrare la riflessione etica, ontologica ed epistemologica dagli agenti umani.
Un primo esempio di concezione antropocentrica si ha nel V secolo a.C. con Socrate e i sofisti. I filosofi presocratici si interessavano principalmente della natura circostante.