Ordine austriaco del Toson d’Oro
L’Ordine austriaco del Toson d’Oro era indubbiamente il più antico degli ordini stabiliti sotto questo nome, e derivava il proprio conferimento direttamente dal computo delle onorificenze imperiali in quanto concesse dalla casa degli Asburgo. Esso era nello specifico riservato a nobili di religione cattolica e veniva conferito direttamente dall’Imperatore. Al momento della salita al trono di Maria Teresa, però, si pose il problema del ruolo di gran maestro, in quanto l’Ordine non ammetteva dame nella compagnia. Per arginare questa problematica, il gran magistero dell’Ordine venne concesso a suo marito Francesco I.
Al crollo della monarchia austriaca dopo la fine della prima guerra mondiale, Alberto I del Belgio richiese che la sovranità e il tesoro dell’Ordine venissero trasferiti nelle sue mani, in quanto egli era ufficialmente anche duca di Borgogna, medesimo titolo acquisito per discendenza che deteneva il fondatore dell’Ordine. La questione, sottoposta alle commissioni di pace, venne seriamente presa in considerazione dagli alleati vittoriosi a Versailles, ma venne rifiutata infine per intervento di Alfonso XIII di Spagna, che promosse a favore di Carlo I d’Austria la detenzione dell’Ordine di collazione austriaca come ordine personale della casata, difendendo nel contempo i propri diritti sull’omonimo ordine spagnolo.
La sovranità rimase per tanto al capo della casata degli Asburgo d’Austria, dopo Carlo I passo a suo figlio Ottone d’Asburgo-Lorena, e poi al figlio di questo Carlo d’Asburgo-Lorena attuale capo della casa imperiale d’Austria.
fonte: wikipedia
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