La massoneria

MassoneriaLe radici della massoneria si trovano nelle antiche corporazioni dei freemason, cioè dei liberi muratori e architetti (da qui derivano i gradi massonici di apprendista, compagno e maestro). Queste, a partire dal 1600, accolgono persone che non hanno relazioni con la professione, ma si interessano delle leggende della corporazione e ricercano al suo interno i mitici Rosacroce, che sarebbero stati i detentori di un sapere segreto capace di accedere all’unità profonda di tutte le religioni. La data di nascita della moderna massoneria è fissata nel 1717, anno in cui le quattro logge londinesi si riuniscono nella Gran Loggia di Londra.

Nel 1723 la massoneria riceve le sue Costituzioni dal pastore presbiteriano James Anderson (1680 o 1684-1739), le quali – fra l’altro – escludono dagli argomenti di cui si può parlare in loggia le discussioni di religione, mantenendo come unici riferimenti precisi quelli alla legge morale e alla religione su cui tutti gli uomini sono d’accordo, peraltro non ammettendo che il massone possa essere un ateo stupido o un libertino irreligioso.

La massoneria non è una religione e non ha una dottrina, ma piuttosto un metodo di tipo relativista, il quale esclude l’accettazione a priori di verità assolute e dogmi e consiste nell’affrontare i problemi con la discussione comune e nel risolverli secondo quanto sembra giusto alla maggioranza dei fratelli. In loggia tutto può essere messo in discussione, tranne il metodo stesso.

FONTE

3 Responses to La massoneria

  1. Maglietto, Scalpello, Squadra, Compasso…
    Le parole: uguaglianza, fratellanza, libertà, spesso sono pronunciate e meno spesso applicate. Nel momento in cui veniamo chiamati nel fare, non sempre siamo pronti a donare. Eppure siamo costruttori ed abbiamo degli strumenti da utilizzare. Ricordiamo a chi dimentica cosa sono ed a che servono. Il maglietto rappresenta la volontà spirituale che attualizza e regola la conoscenza sottintesa dal gesto. E’ uno strumento con cui si esprime il potere sulla materia; simboleggia l’energia e la potenza, ma anche la costanza del lavoro per raggiungere il risultato desiderato. Il Maglietto rappresenta la forza di volontà, la ferrea determinazione ad agire per il bene, secondo quanto dettato da Virtù e Coscienza. Ma la a forza col tempo non basta, poiché il lavoro necessita di una maggiore precisione ed occorre ricorrere allo scalpello cioé l’utensile del discernimento, virtù fondamentale in ogni ricerca in cui vi sia la volontà di pervenire a un’opera correttamente compiuta. La combinazione fra forza di volontà e capacità di discernimento produce il graduale perfezionamento dell’opera attraverso l’interazione dei due strumenti. Se la Squadra e il Compasso ci ricordano l’indissolubile legame fra Materia e Spirito, fra Terra e Cielo, lo stretto legame fra macrocosmo e microcosmo, il Maglietto e lo Scalpello ci indicano come la combinazione fra l’azione e il pensiero sia la strada per il compimento dell’Opera.

    La mente intuitiva è un dono sacro e la mente razionale è un fedele servo. Noi abbiamo creato una società che onora il servo e ha dimenticato il dono. Albert Einstein

    L’uomo egoisticamente è portato ad accumulare per sé e a non occuparsi di altro, di quello che è scomodo, di come vive il prossimo. La fratellanza dovrebbe insegnare almeno questo. Non aspettare che tuo fratello ti cerchi, ti chiami, chieda il tuo aiuto. E se te lo chiede non far finta di non aver sentito oppure non liquidarlo con un ‘vedremo cosa si può fare’. Fai – altrimenti che fratellanza è ?

    Le belle parole non sono soltanto bandiere. Essere solidali vuol dire prendersi cura, accettare il confronto, perdere del tempo per gli altri.

    Perché tutti siano uguali a volte bisogna scendere qualche scalino,a volte bisogna lasciare che qualcun altro ne salga. Claudio Nobbio

    • Loggia Templarios scrive:

      Nel gabinetto di riflessione, il profano deve rispondere sul testamento alla domanda: “Quali sono i Doveri dell’Uomo verso l’Umanità?”. Ritengo sia ovvio che chiunque si avvicini alla nostra istituzione e quindi, come dirà in seguito nel rituale d’iniziazione, ne conosca “la sua storia e le sue finalità”, non possa che rispondere in modo positivo, tanto è vero che in seguito troveremo le parole “non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te, e fa agli altri tutto il bene che vorresti che gli altri facessero a te” frase derivata senza dubbio dalle antiche scritture. (estratto da loggiagiordanobruno.org)

      • Paolo Marchesi scrive:

        La domanda è quella che si legge in quel sito web indicato da Loggia Templarios, ovvero:”Può un Massone credersi superiore ad un profano, o addirittura ad un Fratello in quanto si sente “più migliorato” di lui? E, fino a che punto un Massone deve dare aiuto ed assistenza ad un Fratello (magari a scapito di un profano), senza ledere il Dovere dell’Uomo verso l’Umanità?” Ai Massoni, quelli che in Toscana si comportano al contrario di ciò che sono, la risposta.

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