La Croce, dai Persiani ad oggi

Croce† La croce è diventata famosa per un fatto storico poiché nell’anno 30 ca, mentre a Roma l’imperatore era Tiberio ed in Giudea era Procuratore Ponzio Pilato, un’uomo, quale Gesù di Nazareth, dell’età di 36/37 anni, fu crocifisso in Gerusalemme, per mano romana, su richiesta del sinedrio giudaico. In questo specifico caso la croce fu conosciuto come uno strumento di tortura e morte. Gli inventori della croce, sembra sono stati i Persiani, poi la utilizzarono i Greci ed infine i Romani. I Cartaginesi punivano gli ammiragli delle flotte con questo metodo, qualora venivano sconfitti in guerra o mostravano segni di indipendenza. Per cinque secoli, la crocifissione fu comminata agli schiavi. La croce diventa oggetto universale di culto e simbolo del cristianesimo a partire dal sec. IV. I segni cristiani in origine erano altri: Agnello, pastore, vite, pane, pesce. L’imperatore Costantino abolì nel 314 d.c. la torutra e morte per croce. Il fatto sorge alla vigilia della battaglia contro Massenzio a Ponte Milvio, sotto le mura di Roma (12 Ottobre 312), in quanto ebbe la leggendaria visione della croce con scritto:”In hoc signo vinces” – Con questo segno vincerai. L’imperatore fece dipingere, sugli scudi dei soldati, la croce.

La croce è presente in alcuni reperti preistorici, rinvenuti nell’età neolitica (vedi la rosa camuna), ma le prime croci che la storia archeologica ricorda risalgono all’antica Mesopotamia; in particolare erano simbolo del dio prima sumero, poi degli abitanti di Tiro Tammuz. In epoca egiziana, la croce ansatica era la raffigurazione del dio sole che veniva associato all’idea primaria della vita. Il termine ansatica deriva infatti dal geroglifico “ankh”= vita. Nella cultura occidentale, la Croce che noi conosciamo deriva dallo stauròs che è un palo piantato diritto e appuntito, utilizzato per gli usi più disparati, come erigere steccati, palizzate o per creare delle fondamenta. Per l’Islam la croce ha invece il significato di sapienza. Simbolo delle due direzioni dell’essere (verticale) e del fare (orizzontale), l’una dell’Anima l’altra della Psiche e della Materia . Il centro è il Cuore. La verticalità si riflette nell’orizzontalità come il cielo nel mare. In quest’ultimo tutto è forma e divenire ma specchio di un’unica Realtà.

La croce di Malta o croce dalle otto punte, è l’insegna dei cavalieri di Malta. La forma è utilizzata anche come meccanismo per ottenere un moto rotatorio intermittente/continuo. Tale meccanismo è chiamato anche croce di Ginevra, perchè fu utilizzato per costruire i primi orologi svizzeri.

La Croce teutonica o templare fu adottata dai Cavalieri Templari e poi da Cavalieri Teutonici e dai Giovanniti. La croce è un simbolo che fu usato da tutti i crociati e, in modo particolare, da tutti gli ordini monastico-militari nati in Terrasanta (vedi la croce di Gerusalemme). Si pensa che la primitiva croce adottata dai Templari fosse quella patriarcale, cioè con due braccia orizzontali su uno verticale, ma che questa sia stata abbandonata ben presto per lasciare posto ad una semplice croce rossa in campo bianco, a simboleggiare il loro sacrificio, simile a quello di Cristo, e la purezza dei loro cuori.(1)

 

NOTE VARIE

(1) Magia dei Numeri

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