Chiesa cattolica greco-melchita

La Chiesa cattolica greco melchita è una Chiesa cattolica sui iuris di rito bizantino. Conta circa 1.200.000 fedeli ed è guidata dal Patriarcato di Antiochia dei Melchiti. I melchiti seguono le varianti greche del rito bizantino circa la guida, la teologia e la spiritualità. Per questo sono anche detti “Cattolici orientali”, “Cattolici bizantini” o “Greco cattolici”.
Con il termine melchita si designano in particolare i cristiani di rito bizantino, cattolici così come ortodossi, dei patriarcati di Alessandria, di Antiochia e di Gerusalemme. Nel VII secolo avvenne una scissione, all’interno della Chiesa di Antiochia, tra calcedonisti e non calcedonisti. Questi ultimi chiamarono “melchiti” i fedeli dell’altra parte, che conservavano, nelle questioni cristologiche, la fede calcedonese dell’imperatore bizantino (Basileus = Malek).
Oggi, nell’uso comune, il termine «melchita» è attribuito ai soli cattolici di rito bizantino e di lingua araba, dovunque risiedano.
La liturgia in uso presso i melchiti segue il rito bizantino, caratteristico della maggior parte dei cristiani orientali. Esso fu codificato e sistematizzato da San Giovanni Crisostomo ed è rimasto pressoché invariato dai secoli VI-VII secolo.
I melchiti si distinguono da altri cristiani d’Oriente poiché usano come lingua liturgica, oltre ed accanto al greco[1], anche l’arabo. Fino al XVII secolo era usato nella liturgia anche il siriaco.
In Occidente, i Melchiti sono detti “Cattolici greco-melchiti”, in Medio oriente sono chiamati, in greco, “Rūm Katūlīk” e in arabo, “Rūmī Kathūlīkī”; espressioni traducibili come “Cattolici romei”. In questo caso, “romei”, sta per “costantinopolitani”, in quanto dopo la caduta dell’Impero romano d’occidente, Costantinopoli fu detta la “nuova Roma”.
Oggi la maggioranza dei melchiti è diffusa tra Siria e Libano e, in quest’ultimo, rappresentano la seconda comunità cristiana dopo i maroniti.

(Fonte: Wikipedia)

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