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Vaticano, Domus Sanctae Marthae
La Domus Sanctae Marthae, nota anche come Casa di Santa Marta, è un edificio situato all’interno della Città del Vaticano, presso la Basilica di San Pietro.
È l’albergo in cui risiede il collegio dei cardinali che prendono parte al conclave per eleggere i nuovi papi, costituendo in tempo ordinario l’alloggio per prelati che risiedono o stazionano nella Città del Vaticano. Prima della costituzione apostolica Universi Dominici Gregis – promulgata il 22 febbraio 1996, che cambiò le regole che governavano i conclavi papali – i partecipanti erano costretti a dormire in piccole celle nel palazzo Apostolico.
Roma, museo dei Fori Imperiali: allo studio inserimento Casa dei Cavalieri di Rodi
La Sovrintendenza vuol riscrivere le pagine fondamentali della storia di Roma, come nel caso della presenza dei monaci basiliani in città; a questo proposito ha in progetto di lavorare con l’Ordine dei Cavalieri di Rodi e di Malta per restaurare e, quindi, valorizzare l’edificio “La Casa dei Cavalieri di Rodi”.
L’edificio è sito nel Foro di Augusto che, dal 1946, è in uso al Sovrano Militare Ordine di Malta (SMOM). Al tempo del Papa Pio V l’edificio fu affidato alle suore domenicane e così divenne temporaneamente abbandonata dai Cavalieri, che si trasferirono sull’Aventino.
L’obiettivo della Sovrintendenza è inserire la casa nel circuito museale dei Fori Imperiali.
Italia, Roma: Cappella Sistina
La Cappella Sistina, dedicata a Maria Assunta in Cielo[1], è uno dei più famosi tesori culturali e artistici della Città del Vaticano, inserita all’interno del percorso dei Musei Vaticani. Fu costruita tra il 1475 e il 1481, all’epoca di papa Sisto IV della Rovere, da cui prese il nome. È conosciuta in tutto il globo sia per essere il luogo nel quale si tengono il conclave e altre cerimonie ufficiali del Papa (in passato anche alcune incoronazioni papali), sia per essere decorata con una delle opere d’arte più conosciute e celebrate della civiltà artistica occidentale, gli affreschi di Michelangelo Buonarroti, che ricoprono la volta (1508-1512) e la parete di fondo (del Giudizio Universale) sopra l’altare (1535-1541). Essa è considerata forse la più completa e importante di quella «teologia visiva, che è stata chiamata Biblia pauperum»[2].
Francia, Castello di Amboise
Il castello di Amboise sovrasta la valle della Loira presso la località francese di Amboise, nel dipartimento dell’Indre e Loira. Insieme ad altre strutture analoghe, è annoverato tra i Castelli della Loira. Le fortificazioni iniziali risalgono al XIII secolo; le prime costruzioni significative del periodo successivo vi furono fatte erigere da Carlo VIII, che era nato e cresciuto ad Amboise.
La Cappella Saint-Hubert, sita all’esterno del corpo principale, è in stile gotico flamboyant e adornata da scene di caccia. L’architrave del portale d’ingresso è una rappresentazione dell’apparizione divina cui Hubert assistette durante una partita di caccia. Inizialmente parte integrante del corpo di fabbrica principale, oggi ne resta solo la cappella che contiene la tomba di Leonardo da Vinci.
Vaticano, Fabbrica di San Pietro
La Fabbrica di San Pietro, o più correttamente Reverenda “Fabrica Sancti Petri”, è un ente creato appositamente per la gestione di tutto l’insieme delle opere necessarie per la realizzazione edile ed artistica della Basilica di San Pietro in Vaticano. L’ente è tuttora operante per la gestione del complesso.
Rosazza
Rosazza (Arsassa in piemontese) è un comune italiano di 95 abitanti della provincia di Biella in Piemonte. L’attuale palazzo comunale, anch’esso progettato dal Maffei nel 1880-81, fu voluto in origine da Federico Rosazza per ospitare la sede del municipio di Piedicavallo, paese dal quale al tempo anche Rosazza dipendeva amministrativamente. L’edificio divenne invece sede del comune di Rosazza nel 1909 a seguito dell’autonomia comunale ottenuta nel 1906. Dell’edificio, del quale Giuseppe Maffei curò anche i più minuti dettagli decorativi, sono particolarmente degne di nota la torre ornata da merlature ghibelline e l’armoniosa scala di marmo bianco che dà accesso ai piani superiori.
Italia, Elenco sedi Ordine Cavalieri templari: storicamente accertate
Elenco dei luoghi che sono storicamente stati associati ai Cavalieri templari nella tradizione.
Salerno
Caggiano: Mansione S.Agata. Alla soppressione dei Templari passò all’Ordine degli Ospitalieri che già vi amministravano l’Ospizio di San Giovanni per accogliere i pellegrini in transito.
Sala Consilina: chiesa di S. Giovanni Battista donata nel XII secolo da Ruggero II di Sicilia ai cavalieri dei Templari.
Napoli
Lombardia, Aicurzio tra storia e leggenda
Aicurzio è situato in Lombardia in Provincia di Monza e della Brianza. Aicurzio è un piccolo centro che affaccia sulla provincia di Como che porta con sé una storia ed una leggenda. Probabilmente il suo nome deriva dal latino “Curtius”, il nome di un capo militare romano di un accampamento a presidio di quelle zone. Andare dalle parti di “Curtius” si tradurrebbe in “ire ad Curtius” nella lingua di Virgilio, traslato infine nell’odierno Aicurzio. Questa denominazione fa la prima comparsa ufficiale in documenti datati 1784.
Gargano, Santuario sotterraneo di San Michele
Sul massiccio roccioso del Gargano sorge il Santuario sotterraneo di San Michele ancorato alla vecchia terra d’Europa e affacciato verso l’Oriente. Il suo splendido portale di bronzo può essere considerato come una bocca aperta sull’anima segreta e terribile del medioevo. In alto, in corrispondenza delle porte, sono collocate due lapidi rettangolari inquadrate da cornici ed in quella di destra si legge la seguente epigrafe: “TERRIBILIS EST LOCUS ISTE HIC DOMUS DEI EST ET PORTA COELI” (impressionante è questo luogo qui è la casa di Dio e la porta del cielo). Il portale mostra storie di angeli e arcangeli tra salvezza e gioia, lotte e sconfitte; la spada infuocata che caccia dal paradiso; Giacobbe che lotta con l’angelo; Isacco salvato dal sacrificio del padre Abramo.
Archivio di Stato Firenze: Commende e priorati dei Cavalieri di Malta
L’archivio dell’Ordine Gerosolimitano di Malta fu versato all’Archivio del Demanio del Dipartimento dell’Arno in seguito al Decreto del 19 Luglio del 1808 che ne ordinava la soppressione. Testimonianza del versamenti e della consegna di parte di questa documentazione è contenuta nel verbale redatto, tra il febbraio ed il marzo del 1809, dal Commissario delegato alla soppressione; la consegna della documentazione all’Archivio della Prefettura dell’Arno proseguì sino al 1810. Nel 1812 alcune unità furono versate dal Commissario degli archivi delle corporazioni religiose soppresse al fondo “Diplomatico”.
Viterbo, Dipinto chiostro del monastero agostiniano della SS. Trinità
Un rappresentante dell’Ordine giovannita fu raffigurato a Viterbo nel chiostro del monastero agostiniano della SS. Trinità. Chi ha commissionato questo affresco, e siamo nel primo quarto del XVII secolo, considerava l’Ordine di San Giovanni parte della famiglia agostiniana. L’affresco di Viterbo, luogo di grande significato per la spiritualità agostiniana, è una manifestazione di quel tentativo già denunciato da Joseph Marie Delaville Le Roulx (1855-1911) di accreditare l’adesione dei Giovanniti alla regola agostiniana, in sostituzione di quella
Veneto (Bibano) Chiesa di San Bartolomeo
Le origini di questo oratorio campestre, il quale si trova a Bibano, una frazione del comune di Godega di Sant’Urbano, in provincia di Treviso, non sono note. L’intitolazione all’apostolo Bartolomeo lascia però supporre un’origine molto antica. Le modalità di costruzione dell’edificio tuttora esistente lo assegnano al secolo XII. Il più antico documento finora conosciuto che lo cita è un atto del 29.7.1375. In esso si dice che in quell’anno la chiesetta è di proprietà di frate Gregorio dell’Ordine Gerosolimitano, rettore (gubernator mansionis) di San Nicolò di Monticella, nei pressi di Conegliano. Fra Gregorio, in qualità di titolare del beneficio, affitta per i quattro anni seguenti le rendite della chiesa di San







