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Bologna, Iside e la Vergine Maria; Basilica di Santo Stefano
La Basilica di Santo Stefano è un complesso di edifici di culto di Bologna. Si affaccia sull’omonima piazza ed è conosciuto anche come il complesso delle “Sette Chiese”. La tradizione indica San Petronio come ideatore della basilica, che avrebbe dovuto imitare il Santo Sepolcro di Gerusalemme, edificata sopra un preesistente tempio dedicato a Iside[1]. Per quale motivo la Basilica è stata ricostruita su un tempio ed inoltre chi era Iside, o Isis o Isi (in lingua egiziana Aset, ossia trono) ? Partiamo da quest’ultima domanda. Dunque Iside è la dea della maternità e della fertilità nella mitologia egizia.
Mohammad Reza Pahlavi, Cavaliere Ordine Speron d’Oro
Mohammad Reza Pahlavi in persiano: محمد رضا پهلوی – in Italiano spesso traslitterato Reza Pahlevi (Teheran, 26 ottobre 1919 – Il Cairo, 27 luglio 1980) è stato l’ultimo Scià di Persia; ha governato l’Iran dal 16 settembre 1941 fino alla Rivoluzione Islamica dell’11 febbraio 1979. È stato il secondo e ultimo monarca della Dinastia di Pahlavi. Mohammad Reza Shah Pahlavi possedeva diversi titoli: Sua Maestà Imperiale, Shahanshah (Re dei Re, Imperatore), Aryamehr (Luce degli Ariani) e Bozorg Arteshtārān (Capo dei Guerrieri, Persiano: بزرگ ارتشتاران). Nato a Teheran nel 1919 da Reza Pahlavi e dalla sua seconda moglie, Tadj ol-Molouk, Mohammad Reza era il figlio maggiore dello Scià primo della Dinastia Pahlavi, e il terzo dei suoi undici figli, gemello di Ashraf Pahlavi. Quando Mohammad Reza compì 11 anni, il padre, su consiglio di Abdolhossein Teymourtash, Ministro di Corte della Dinastia Pahlavi dal 1925 al 1932, decise di iscriverlo presso l’Istituto Le Rosey, un prestigioso collegio svizzero, per continuare gli studi.
La strana sorte di Mithra
La domanda è la seguente: “Qual è il dio che, nato in una grotta d’Oriente, muore a 33 anni, ascende al cielo per risorgere a vita eterna, creando un culto che si diffonderà nella Roma imperiale?”. La risposta quale sarà ? Certamente, “Gesù Cristo!”. Eppure…esiste un altro personaggio che ha avuto una vita simile. Chi era ? Mithra. Chi è costui e da dove esce fuori ? Mithra era già nato almeno da 14 secoli. In una grotta. Nella notte tra il 24 e il 25 dicembre. Quindi il NATALE appartenne prima a Mithra che al Cristianesimo. Solo dopo il 3° secolo i Cristiani si approprieranno di questa festività.
Il Cristianesimo e il Mitraismo
Diversi critici atei insegnano che la teologia del Cristianesimo trarrebbe origine dai culti pagani, in particolare da quello di Mitra. Il dio pagano Mitra era venerato nell’antica Roma specialmentre tra i militari, e tra l’altro era considerato “figlio di Dio”, nato da una vergine, morto in croce e poi risorto. Pertanto, secondo i critici, il Cristianesimo avrebbe attinto la figura di Cristo da tale culto.
Mitra era uno dei molti dèi del paganesimo indo-iraniano; il più antico documento in cui viene citato il suo nome risale al 1400 a.C. [John Hinnels, MS, ix].
Storia delle religioni
La storia delle religioni è la disciplina che indaga il tema delle religioni secondo il procedimento storico ovvero avvalendosi delle documentazioni storiche, archeologiche, filologiche ma anche di ambito etnologico, antropologico, ermeneutico ed esegetico. Tale documentazione viene usata dallo storico delle religioni nella consapevolezza che sta operando su contesti culturali e sociali assolutamente specifici o diacronici. La disciplina della Storia delle religioni è nata nell’ambito della cultura occidentale. Il primo autore che riportò usi e costumi religiosi di più popoli fu Erodoto (484 a.C.-425 a.C.) nella sua opera le Storie (Ἰστορἴαι Istoriai), autore motivato sia dal relativismo religioso sofistico sia da un profondo interesse nei confronti delle culture “barbare”
GIOSUE’, Una guerra lampo
Per gli storici, la folgorante campagna militare di Giosuè per la conquista della Palestina (la terra che la Bibbia dice promessa da dio ad Abramo, progenitore mitico degli Ebrei) è del tutto inverosimile: chi ne ha scritto il racconto ignorava che all’epoca la Palestina era occupata dagli egiziani, che di sicuro non se ne sarebbero rimasti con le mani in mano. Inoltre, nessun documento contemporaneo ne reca traccia. L’archeologia ha dimostrato che, fra le città che la Bibbia dice espugnate da Giosuè, Gerico era già in rovina e abbandonata da quattro o cinque secoli e Ai addirittura da un buon millennio.
Cristiada: ¡Viva Cristo Rey! (“viva Cristo Re!”)
La guerra Cristera, chiamata anche rivolta dei cristeros o Cristiada, fu una sollevazione popolare che avvenne in Messico tra il 1926 e il 1929: una parte della popolazione cattolica insorse in armi contro il governo massonico ed anticlericale del presidente Plutarco Elías Calles, che aveva imposto una legge fortemente restrittiva per la libertà religiosa, chiamata Legge Calles.
Il nome cristeros, contrazione di Cristos Reyes, fu dato spregiativamente dai governativi ai ribelli, a motivo del loro grido di battaglia: ¡Viva Cristo Rey! (“viva Cristo Re!”).
Trattato di Amiens 1 ottobre 1801
Definitivo trattato di pace tra la Repubblica francese, Sua Maestà il Re di Spagna e delle Indie, e la Repubblica Batava (una parte), e Sua Maestà, il Re del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda (da parte di altri ).
Il Primo Console della Repubblica francese, in nome del popolo francese, e sua maestà il re del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda, ugualmente animati dal desiderio di porre fine alla calamità della guerra, hanno gettato le fondamento della pace, gli articoli preliminari, che sono stati firmati a Londra il Vendemaire 9, (o il primo dei 0ttobre 1801).
Ordine di San Giovanni di Gerusalemme (Russia)
L’ Ordine di San Giovanni di Gerusalemme in Russia è un ordine cavalleresco fondato dallo zar Paolo I di Russia quando venne nominato Gran Maestro dell’Ordine di Malta. Nel 1798, quando Napoleone occupò Malta nel corso della Campagna d’Egitto, i cavalieri dell’Ordine fecero appello allo zar di Russia Paolo I chiedendogli di assumere la dignità di Gran Maestro dell’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme, richiesta alla quale egli convenne positivamente. Il 29 novembre 1798 Paolo I rilasciò il decreto ufficiale col quale l’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme veniva accolto nel sistema di onorificenze russe e stabiliva delle regole per l’adozione dell’onorificenza da parte della nobiltà russa. Tutto questo accadde dal momento che, vista la drammatica situazione maltese, nessuno avrebbe più immaginato in una riconquista dell’isola o nella caduta dell’impero napoleonico.
Paolo I di Russia
Paolo I Petrovič Romanov (in russo: Павел I Петрович Романов[?]; San Pietroburgo, 1º ottobre 1754 – San Pietroburgo, 23 marzo 1801) fu imperatore di Russia dal 1796 al 1801. Era figlio della granduchessa e poi imperatrice Caterina (1729–1796) e dell’imperatore Pietro III (1728–1762). Già sulla paternità di Paolo sorgono dubbi. Circola voce infatti che il padre non sia il pretendente al trono Pietro ma, a detta di alcuni, un certo Sergej Saltykov, in quel momento amante della madre e gran ciambellano della corte russa. Anche se la stessa Caterina lascia intendere come veritiera questa versione, è anche possibile che si tratti di un tentativo di diffondere dei dubbi sui diritti al trono del figlio con la funzione di puntellare l’instabile diritto di Caterina stessa.
Giovanni Battista Tommasi
Fra’ Giovanni Battista Tommasi (Cortona, 6 ottobre 1731 – Catania, 13 giugno 1805) fu principe e gran maestro del Sovrano Militare Ordine di Malta. Entrato nel Sovrano Militare Ordine di Malta ancora giovane, prestò servizio per diversi anni nella marina melitense. Nel 1798 a seguito della conquista francese dell’isola di Malta, i cavalieri vennero costretti all’esilio e fu in esilio che avvenne la sua elezione alla carica di gran maestro nel 1803, a Messina.
Ferdinand von Hompesch zu Bolheim
Ferdinand von Hompesch zu Bolheim (Bolheim , oggi parte della città di Herbrechtingen, Württemberg, Germania, 9 novembre 1744 – Montpellier, 12 maggio 1805) è stato Gran Maestro dell’Ordine di Malta dal 6 luglio 1797 alle sue dimissioni, concesse il 17 luglio 1799.
Durante i suoi anni di governo a Malta elevò i villaggi di Żabbar, Zeitun e Suggeui allo status di città.
Quelli erano ad ogni modo tempi difficili per l’Ordine, e anche per i maltesi.
Molti abitanti, infatti, intendevano organizzare delle rivolte per liberarsi dei cavalieri.







