Toscana: la mia prima randonée nelle colline del Chianti Classico
Venerdì avevo preso accordi con Enzo per fare il raduno del Sabato con partenza dal FBB alle 8.00. Poi nel PM, guardando i programmi sul sito web del Bicisport, ho telefonato al Bulletta Bike, per avere info sulla randonnée di 193 km e 3700mt di dislivello; purtroppo il telefono squillava a vuoto. Quindi mi studio il percorso, altimetria, pendenza salite, ecc. Sabato 2 Giugno sveglia alle ore 6.00, colazione corposa, preparo borraccia, gel, barrette, poi sistemo la bici e parto: sono le ore 7.00 circa. Il tempo non stimola a fare un giro lungo, ma se non piove è perfetto perché non c’è caldo ed il vento non è il medesimo dell’autunno o dell’inverno. Alle 7.30 sono a Grassina ed un primo gruppetto di 12 ciclisti mi sorpassa salutandomi allegramente. Inizio la salita al mio passo, 22/23 km/h su pendenza dal 3 al 4%; doso lo sforzo sulla pedalata poiché per me è il primo giro lungo, anzi super lungo
. Mentre viaggio mi sorpassano altri gruppetti di varie squadre. Penso: traffico di ciclisti stamattina…Arrivo a Greve in Chianti ove al semaforo girando a sinistra si trova un ristoro ove si intravede un tappone di gente in bici che sale; vado a diritto poi mi fermo ad un fontanello per il riabbocco dell’acqua.
Riparto per Panzano (vedi foto). La salita è lunga e la pendenza è variabile, a differenza di quella della parte opposta, per chi proviene da Radda o Castellina. Finalmente arrivo in cima a Panzano e nel centro della piazza una bolgia: mercatino a destra, turisti nel mezzo di strada, auto ferme, ciclisti al fontanello per il rabbocco. Proseguo con un pò di difficoltà nel caos: sembra d’essere a New York
Davanti a me una bella discesa con curve aperte sulle quali puoi “derapare”, sino al bivio per Radda in Chianti. Giro a sinistra ed inizia un lungo stradone per parecchi km, immerso tra boschi, campi di papaveri, vigne, fiori di ginestra, ecc. Il tempo continua ad essere incerto, con nuvole scure che nascondono il sole, ma non è così…dopo un pò il cielo si apre ed arriva un pò di caldo. Dalla parte opposta incontro 4 atleti del Bicisport: scambio di saluti fischiando ed a voce
.
Passo il bivio per Volpaia ed arrivo a quello centrale con varie intersecazioni: Radda, Gaiole, ecc. Giro a sinistra e proseguo per il centro storico di Radda in Chianti, giro intorno al castello. Un’altra discesa e poi si incrocia prima il bivio per Lecchi (ma non mi interessa) e poi quello di Castellina in Chianti; il paesaggio continua ad essere una tela dipinta con mix di colori, ove primeggia il verde delle colline e delle vigne.
La Toscana offre lo scenario ideale per gli appassionati di ciclismo di tutti i livelli, dal ciclista amatoriale al ciclo turista che vuole semplicemente pedalare con calma godendosi le bellezze della regione. Gli amanti della bicicletta sono una immensa comunità, ove si trova anche solidarietà qualora c’è bisogno d’aiuto.
Al termine di questa lunga strada si arriva ad un bivio: Castellina a sinistra e Panzano/Greve a destra. Decido di girare a sinistra per Castellina e poi alle indicazioni giro per Poggibonsi. In città mi avvolge il caos, auto, moto…non ci siamo…dopo il silenzio e le verdi colline, una bella boccata di olezzo nauseabondo. Controllo acqua e cibo: scarseggiano; la mia meta a San Gimignano, Certaldo Montespertoli, ecc. è rinviata. Quindi decido di proseguire per Tavarnelle, Bargino, poi San Casciano in Val Di Pesa. Alle Terme trovo un fontanello d’acqua. Riabbocco e riparto. Mi è rimasta mezza barretta ed un gel. Decido di ritornare per un pezzetto di strada indietro, quindi prendo per il Ferrone poi bivio per Strada in Chianti e poi verso San Polo in Chianti. Lo stomaco chiede cibo, ma non gli dò retta. Piuttosto mi preoccupo di bere per non avere crampi. Arrivo a Capannuccia, ancora salita e poi discesa sempre nel bosco ed arrivo a Grassina, Bagno a Ripoli mi fermo dal panaio per un pezzetto di schiacciata….e poi arrivo a Firenze. Il giro totale è stato di 152 km in ore 5,40 di percorrenza, escluso le fermate per i rabbocchi di acqua e la schiaccia a Bagno a Ripoli
Note
Questo giro cicloturistico è molto impegnativo, sia per le salite sia per i km percorsi. Lo consiglio a chi è allenato alle gran fondo. Per chi desidera comunque svolgere l’itinerario con un allenamento medio, consiglio soste e bici adeguata con tripla.
Strada in Chianti: hanno realizzato una rotonda per defluire il traffico che si congiunge ai due mangia/bevi. Attenzione al ritorno: la strada per il centro è a senso unico e non c’è il percorso per i ciclisti, ma soltanto per i pedoni.
Le fontane d’acqua sul percorso sono in punti ove batte il sole o nascoste. Sarebbe interessante avere, dai rispettivi comuni, una mappa, almeno per quei fontanelli di acqua potabile fresca!
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