Bicisporteam: L’ultimo miglio
Ore 5.30…è ancora buio…le luci in città sono accese…ho del lavoro da terminare (sono un reporter), così riaccendo il computer e finisco alcuni articoli. Alle ore 7.00 guardo dalla finestra…c’è il sole: la giornata si preannuncia all’insegna di un’altro bel giro cicloturistico, ma la temperatura è un pò freddina. Iniziano i primi scambi di SMS con la Federica e Sergio, con i quali avevo concordato la data sul giro a Vallombrosa previsto il 6 Maggio. Dopo una serie di SMS, la Federica ritiene che per lei e la sua nuova amica ciclista, andare a Vallombrosa, con un tempo climatico incerto, non è adatto a loro donne, quindi in un SMS scrive che andrà verso Figline/Dudda. Ricontatto Sergio e spostiamo l’appuntamento al Teatro Tenda alle ore 8.40 per agganciarsi al gruppo Bicisport per fare il tragitto insieme sino a Pontassieve, poiché la nostra meta è Vallombrosa. Mi vesto con la divisa del Bicisporteam e prendo la bdc. Arrivo alle ore 8.20 al teatro tenda. Il tempo tutto intorno sta cambiando, ma non piove. Vedo passare una ventina di ciclisti, poi un paio di bikers in mtb che mi salutano. Alle ore 8.35 arriva Sergio Breschi: puntuale come un orologio. Un saluto ed un breve scambio di parole. Sergio ed io avremmo avuto piacere di andare a Vallombrosa in quattro come s’era deciso, ma siamo in due e quindi Sergio propone di andare con il team Bicisport nel Mugello; osservando il cielo in quella zona decidiamo di fare un bel Monteloro, cioè salita, ma almeno ci si riscalda. Mentre andiamo ogni tanto osservo lo strumento GPS, la velocità quasi costante è di 30km/h. Al bivio si gira, dopo un pò salutiamo un ciclista fermo…il quale poi si affianca e dopo qualche breve battuta, scompare con la sua tekno bike carbon black con cerchi profilo alto (ed il consueto rumore legnoso).
Mentre saliamo Sergio propone di andare a Santa Brigida, poi in lontananza vede nuvole nere…allora pensiamo di andare a Monte Senario, poi direzione Polcanto e rientro a Firenze. Ad un certo punto, mentre ero a cambiare l’acqua alle olive, passano due ciclisti: uno è del Bicisport. Salgo in bici e cerco di raggiungere Sergio, che era già un pò avanti. Dopo un pò si affianca il mitico Arena ed accanto alcuni ciclisti del Bicisport: Landi, Prest, Romano, Marco, Suda ed altri. Dietro ve ne sono ancora. In pratica anche loro avevano avuto la nostra stessa idea: girare per Monteloro. Il tempo sembra migliorare: è uscito il sole. Viene deciso di fare il Polcanto, girare per Cardetole, ecc. La discesa del Polcanto è di quelle che mi piacciono, puoi pedalare e le curve sono quasi tutte a vista aperta. Sergio vola come il vento…cerco di stargli dietro…davanti a me Marco, il Suda ed altri due ciclisti. La mia bici con le gommazze nuove è più stabile e veloce. Entro nelle curve frenando leggermente, poi a metà curva pedalo e la bici segue la traiettoria come su un binario. Al bivio per Cardetole si gira a sinistra…ma stranamente rallento…sono in carenza di zuccheri: bevo, mangio mezza barretta. Poi si arriva ad un’altro incrocio con scritto Vaglia. Osserviamo il cielo, nuvole minacciose presagivano una tempesta d’acqua sulla destra. E qui vengo a sapere, per la prima volta, dell’esistenza dell’Ultimo Miglio.
Il buon amico Sergio mi illustra di cosa si tratta ed aggiunge:”E qui che si vede la differenza, i ciclisti veri”. La sua battuta mi fa pensare che l’ultimo miglio è un bel muro di salita spacca gambe. Nel contempo il vento ci accompagna costante ed il falso piano lo senti, per questo motivo appena Sergio mi vede un pò indietro al gruppo mi sprona dicendo:”Bisogna stare nella pancia il più possibile, forza dai”. Devo dire che, Sergio, è un ottimo trainer: ti aiuta mentalmente. Questo è importante per chi, come me, è abituato al touring, quindi andature più tranquille.

Ed ecco davanti a me, all’improvviso: l’ultimo miglio. Circa 2 km di salita. E lì che ti dice:”Ora ti spacco le gambine”. La salita ti sembra interminabile. I muscoli affaticati dal giro sembrano dirmi ciao, ma non mollo! Osservo il gruppo andar via e mi viene un pò di sconforto, ma continuo. Guardo l’altimetria dello strumento GPS: una pettata. Cambio schermata, per evitare che il connettore cervello/muscoli si disinneschi. Rallento un pò per avere una pedalata tonda e mi alzo sui pedali. Seduti sarebbe preferibile, ma preferisco pedalare in quel modo. Mi passa uno:”Vuoi il carro attrezzi?” – Rispondo:”Vieni che mi aggancio a te!” – rallenta e si ferma…vai ora si fa a manate…invece gli squillava il telefono. Pronto ? Lo saluto…mi risaluta sorridendo con un “Coraggio, non mollare…tra un pò scollini”. Su strada devo dire che ho incontrato ciclisti di tutti i tipi, da chi ti sprona a chi ti passa ad un centimetro salutandoti con il sorriso smile, a chi quando sei fermo si mostra disponibile ad aiutarti.
Comunque ritornando al muretto, ovvero l’ultimo miglio…continuo a pedalare. Guardo la velocità che scende: 8,7, 6.5…c’è una curva e sulla sinistra un cartello”Bivigliano”. E più avanti gli amici del Bicisport ad aspettarmi
Ovvia ce l’ho fatta. Breve pausa, qualche scambio di commenti…e poi si riprende a pedalare, finalmente in discesa, ma con qualche salita. Davanti alcuni vanno più forte ed in poco tempo spariscono, mentre indietro siamo in 4: io, Sergio, Romano e Alessandro.
Il vento continua ad accompagnarci ed in alcuni punti è più forte del previsto, tant’è che ho la sensazione di sbandare. Sergio mi vede ed arriva il consiglio di stare sulla piega, per migliorare l’aerodinamica. In effetti non sbando più. Arriviamo a Firenze: sono le 11.40. Il giro termina al negozio Bicisport per i consueti commenti e saluti. Il Presidente è intento a pulire la mini bike del nipotino, mentre Alessandro lamenta uno sbandamento della sua bici facendo un confronto con la sua precedente bici Cannondale SuperSix; la Paola lo prende in giro sul colore della bici: nera con filetti d’oro. Marco è sullo sgabello intento a leggere un depliant. Entra un cliente abbronzato, con una pompa in mano. Poi una bionda con capelli corti e…canotta estiva…fisico asciutto atletico: chiede un giubbino a maniche lunghe. Il negozio si popola di clienti…così ci spostiamo nell’officina, ove c’è Stefano ed Enzo ed altri atleti del team.Tra battute e commenti, ci salutiamo per rientrare ognuno a casa propria.
Anche questa volta mi sono divertito molto con gli amici della squadra Bicisport. Grazie a tutti, per la piacevole compagnia.
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Commento personale
Nel complesso il giro è molto panoramico, con un paio di gallerie da attraversare e le auto che sfrecciano come dannati, discese veloci ove puoi pedalare e raggiungere i 70km ed anche di più. Si potrebbe quasi dire che è un bel giro touring
Nota Tecnica
Totale km svolti da me: 78.76.
Ora totale di percorrenza giro, dal Teatro Tenda: 3.12 minuti.
Morfologia stradale ottimale, salvo alcuni falsi piani con lo stupendo ultimo miglio spacca gambe
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L’Ultimo Miglio è anche una colonna sonora de “La Battaglia Del Deserto”












